VILI MASCHI in "IO SCRIVERÒ"


Omaggio a Rino Gaetano, il concerto-show.

Racconto in musica, corpo e parole.

 

Io scriverò, se vuoi, perché cerco un mondo diverso 

con stelle al neon e un poco d'universo e mi sento un eroe a tempo perso. 

Io scriverò, se vuoi, perché non ho incontrato mai 

veri mattatori e veri ombrellai  ma gente capace di chiederti solo come stai. 

Io scriverò, se vuoi, perché ho amato tutti i sessi 

ma posso garantirvi che io non ho mai dato troppo peso al sesso mio. 

Ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò 

che viva la vita senza troppo arricchirsi mi salverò 

che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche.

Io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti, 

perché a volte ho mostrato anche i denti, perché non potevo vivere altrimenti. 

Io scriverò sul mondo e sulle sue brutture 

sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure sul mio passato e sulle mie paure.

 

IO SCRIVERÒ

Note di regia

“C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio. Io non lo temo! Non ci riuscirà! Sento che in futuro le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni, che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera. Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale. E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta…”

Sono le stesse parole del cantautore calabro-romano a riassumere con un’efficacia se si vuole ‘profetica’ le tante motivazioni che insieme fanno da motore propulsore a “Io scriverò”, recital dedicato interamente alla vita e all’opera dell’indimenticato Rino Gaetano in musica, corpo e parole. Che cosa succedesse “sulla spiaggia di Capocotta” in molti se lo sono chiesto: l’intento è proprio quello di appagare la curiosità dei più con una lettura ermeneutica personalissima  ̶  ma ispirata al vero  ̶  del personaggio.

A parlare è la stessa voce di Rino Gaetano, col tramite di un testo interamente basato sulle interviste a lui rivolte: e così lo spazio del recitato diviene una vera e propria fucina di verosimiglianza e verità, dove lo spazio riservato all'invenzione è davvero esiguo.

“Io scriverò” si potrebbe definire un percorso sensoriale a tutto tondo, nel corso del quale osservare, ascoltare e ‘toccare con mano’ la figura di Salvatore Gaetano (in arte Rino) amico, amante, appassionato di scrittura. In una parabola vertiginosa che culmina nella performance di Rino al Festival di Sanremo e alla conseguente ascesa del cantautore ai vertici dell’industria discografica italiana, si ripercorreranno gli steps fondamentali della sua controversa esperienza esistenziale troncata da una prematura ed ingrata morte:

la strenua ricerca di comunicazione con un pubblico che inizialmente sembrava non comprenderlo;

il costante e attento sguardo di amore e dis-amore sulla sua “italietta”;

la voglia incessante di dare un punto di vista quanto più attinente alla situazione ‘nuda e cruda’, con la tagliente arma di un’ironia surreale, scanzonata e accusatoria al tempo stesso.

 

IN SCENA:

Paolo Petrini, Mauro Luciani, Paolo Nanni, Valentina Menichelli


Lo spettacolo, oltreché ai teatri, è particolarmente adatto per luoghi non convenzionali e fortemente evocativi.