Sono passati ormai ben trentacinque anni senza un artista acuto e lungimirante, capace di leggere la storia di questo Paese (e non solo) attraverso una sensibilità unica, di certo non convenzionale. Non esiste e non potrà mai esistere un altro Rino Gaetano.

Le nuove generazioni che "s'imbattono" nella sua musica ricevono "in eredità" canzoni fortemente attuali, caratterizzate da una scrittura innovativa, graffiante e poetica. Ecco perché, probabilmente, Rino Gaetano è amato, ascoltato e letto ancora oggi, come in una sorta di legame autentico che il tempo non può scalfire, ma solo rafforzare.

RINO GAETANO

Indimenticabile Rino! Così direbbero tutti quelli - e sono tanti - che lo hanno amato e idolatrato nei lontani anni '70 quando la sua stella controcorrente cominciò a brillare sul grigio panorama canzonettistico italiano.

Viene alla luce in pieno 1950 a Crotone, dove rimane per tutta l'infanzia; il giovane Rino nasce povero e viene costretto al trasferimento nella città di Roma, insieme ai genitori, in cerca di lavoro. Aspirante geometra, non molto portato per i banchi di scuola, coltiva i primi interessi per il mondo del teatro. Inizia i suoi primi approcci musicali imparando a suonare la chitarra e componendo le sue prime canzoni. Incontra fin da subito le perplessità del mondo musicale per il suo modo ironico e singolare di proporre i suoi pezzi, poco "in linea" con la tendenza seriosa e di stile ideologico di quel periodo, viene però notato da alcuni discografici romani suscitando la loro curiosità.
Dopo varie esperienze di teatro per ragazzi (in una versione musicale di "Pinocchio" interpretava la Volpe), debutta con un 45 giri nel quale interpreta sotto lo pseudonimo di "Kammamuri's" una canzone intitolata "I love you Marianna".
Niente da fare, Gaetano è troppo fuori dagli schemi per essere capito dal conformistico universo della discografia italiana, in un momento in cui la moda del "demenziale" era ancora ben lungi dal venire alla luce, e questa sua prima prova viene solo guardata con un misto di compatimento e di pena.
Tuttavia la tenacia del cantante non si fa corrodere dai giudizi altrui.

Ci riprova due anni dopo (1974), ma stavolta con un intero disco: il mitico "Ingresso libero".
Pubblico e critica al solito lo ignorano, ma intanto il successo di essere presente sul mercato Rino Gaetano lo ha ottenuto. E infatti quella sua prova costituirà di fatto il grimaldello per i suoi più ampi successi venturi.
In cantiere aveva una vera e propria bomba: un motivo di facile presa, dal solito contenuto corrosivo, che non poteva non attecchire: si trattava di "Ma il cielo è sempre più blu", il pezzo che nel 1975 gli fa compiere il gran salto in cima alle classifiche.
Nel 1976 esce il suo secondo LP, questa volta molto atteso, "Mio fratello è figlio unico", partorito dopo lunghi anni di sperimentazioni e di prove. All'interno, un altro hit mai più uscito dall'ideale canzoniere italiano: "Berta filava".
Da questo momento in poi, per un periodo che va dal 1976 al 1978, Rino Gaetano si impone sempre più come il cantautore fuori dalle righe, il "grillo parlante" per antonomasia e pubblica una serie di pezzi che hanno la qualità (insolita per certi versi) di divertire ma di far riflettere su temi tanto delicati quanto difficili da affrontare in musica.
Con i successivi LP "Aida" (1977) e "Nuntereggaepiù" (1978) in un rapido crescendo, riscuote consensi sempre più consistenti, fino ad ottenere un vero e proprio successo con la canzone "Gianna" al Festival di Sanremo del 1978 (terzo posto, dopo "Un emozione da poco" di Anna Oxa, e da "E dirsi ciao" dei Matia Bazar), dove si esibisce davanti alla grande platea mostrando tutta la sua ironia scanzonata degna di un vero artista di varietà. Un'esibizione che è rimasta scolpita nella memoria di molti.
Nel 1979 è la volta del disco "Resta vile maschio dove vai" (il brano omonimo viene scritto da Mogol) che lancia nel periodo estivo l'indimenticabile ballata "Ahi Maria". Il disco segna il passaggio dalla piccola casa discografica It, alla multinazionale RCA e l'inizio di una serie di tournee che lo renderanno popolarissimo in tutta Italia.
Dopo questa orgia di successi per il sensibile Rino la crisi artistica è dietro l'angolo e dopo il non del tutto riuscito "E io ci sto" (1980), cerca altre vie espressive, iniziando a collaborare con artisti come Cocciante e i New Perigeo (con i quali incide un ormai introvabile Q-disc).
Purtroppo anche il destino aveva i suoi progetti non più rimandabili.

Il Fato, o chi per lui, se lo porta via il 2 Giugno 1981, alla verde età di trentuno anni, a seguito di un terribile incidente automobilistico alle prime luci dell'alba sulla romana via Nomentana che tarpa per sempre le ali all'evoluzione di un artista che ha saputo essere imprevedibile e che avrebbe sicuramente regalato altre, forse folli, forse più meditate, sorprese.

All'età di trentun' anni Rino Gaetano è uscito di scena per un beffardo scherzo del destino. Ironia della sorte ci ha lasciati in una circostanza sorprendentemente simile a quella narrata in uno dei suoi primi testi "La Ballata di Renzo" (eseguita dal cantautore durante le sue prime esibizioni al Folkstudio) in cui si narra la storia di un giovane che a seguito di un incidente automobilistico non trova un ospedale che riesca ad ospitarlo. La sua morte prematura viene immediatamente paragonata a quella di Buscaglione e ci impedisce di sapere quanto altro ancora avrebbe detto questo "giullare dei giorni nostri" con la sua esuberanza, col suo linguaggio corposo, con il suo modo trascinante.
Di lui ci restano le sue, le "nostre", uniche indimenticabili canzoni e la memoria di un cantautore che seppe sbeffeggiare, con ironica disinvoltura e ben oltre il suo tempo, i costumi e le certezze diffuse che si stavano venendo a creare, e le loro contraddizioni. Il ragazzo della Calabria, tramite un'espressività esplosiva, riportò nelle coscienze la dimensione della condizione umana. E per fortuna a distanza di anni (e di un periodo di relativo oblio), si è tornati finalmente a parlare di lui e delle sue canzoni, da parte di persone di tutte le età, a dispetto di chi dava i suoi brani per persi nel dimenticatoio, al grido allegro ma sempre e comunque arrabbiato di “ma il cielo è sempre più blu…"


DISCOGRAFIA


> ALBUM

INGRESSO LIBERO (1974, It)

> TU, FORSE NON ESSENZIALMENTE TU
> AD ESEMPIO A ME PIACE IL SUD
> A.D. 4000 D.C.
> A KHATMANDU
> SUPPONIAMO UN AMORE
> E LA VECCHIA SALTA CON L'ASTA
> AGAPITO MALTENI IL FERROVIERE
> I TUOI OCCHI SONO PIENI DI SALE
> L'OPERAIO DELLA FIAT (LA 1100)


MIO FRATELLO È FIGLIO UNICO (1976, It)

> MIO FRATELLO È FIGLIO UNICO
> SFIORIVANO LE VIOLE
> GLU GLU
> COGLI LA MIA ROSA D'AMORE
> BERTA FILAVA
> ROSITA
> AL COMPLEANNO DELLA ZIA ROSINA
> LA ZAPPA…IL TRIDENTE IL RASTRELLO LA FORCA L'ARATRO IL FALCETTO IL CRIVELLO LA VANGA


AIDA (1977, It)

> AIDA
> FONTANA CHIARA
> SPENDI SPANDI EFFENDI
> SEI OTTAVI *
> ESCLUSO IL CANE
> LA FESTA DI MARIA
> RARE TRACCE
> STANDARD
> OK PAPÀ

*
la voce femminile è di Marina Arcangeli, all'epoca cantante nella Schola Cantorum.


NUNTEREGGAE PIÙ (1978, It)

> NUNTEREGGAE PIÙ
> FABBRICANDO CASE
> STOCCOLMA
> GIANNA
> E CANTAVA LE CANZONI
> DANS LE CHÂTEAU
> CAPOFORTUNA
> CERCO
> NUNTEREGGAE COLLECTION


RESTA VILE MASCHIO, DOVE VAI? (1979, RCA Italiana)

> RESTA VILE MASCHIO, DOVE VAI? *
> NEL LETTO DI LUCIA
> GRAZIE A DIO, GRAZIE A TE
> IO SCRIVERÒ
> AHI MARIA
> MA SE C'È DIO
> ANCHE QUESTO È SUD
> SU E GIÙ

* testo di Giulio Rapetti, in arte Mogol.


E IO CI STO (1980, RCA Italiana)

> E IO CI STO
> TI TI TI TI
> PING PONG
> MICHELE 'O PAZZO È PAZZO DAVVERO
> METÀ AFRICA METÀ EUROPA
> JET-SET
> SOMBRERO
> LA DONNA MIA / SCUSA MARY


> SINGOLI

> I LOVE YOU MARYANNA/JAQUELINE (1973, It, inciso con lo pseudonimo Kammamuri's)
> TU, FORSE NON ESSENZIALMENTE TU/E LA VECCHIA SALTA CON L'ASTA (1974, It)
> TU, FORSE NON ESSENZIALMENTE TU/I TUOI OCCHI SONO PIENI DI SALE (1974, It)
> MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU/MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU - 2ª PARTE (1975, It)
> MIO FRATELLO È FIGLIO UNICO/SFIORIVANO LE VIOLE (1976, It)
> BERTA FILAVA/MIO FRATELLO È FIGLIO UNICO (1976, It)
> AIDA/ESCLUSO IL CANE (1977, It)
> AIDA/SPENDI SPANDI EFFENDI (1977, It)
> GIANNA/VISTO CHE MI VUOI LASCIARE (1978, It)
> NUNTEREGGAE PIÙ/E CANTAVA LE CANZONI (1978, It)

> CORTA EL ROLLO YA/Y CANTABA LAS CANCIONES (1978, RCA Victor, pubblicato in Spagna)
> RESTA VILE MASCHIO, DOVE VAI?/AHI MARIA (1979, RCA Italiana)

> ¡AY! MARÍA/MAESTRA DEL AMOR (1979, RCA Victor, pubblicato in Spagna)
> E IO CI STO/METÀ AFRICA METÀ EUROPA (1980, RCA Italiana)

> Q-CONCERT

> ANCORA INSIEME
> A MANO A MANO
> AIDA
> ASCHIMILERO

Album dal vivo realizzato da Rino Gaetano insieme a Riccardo Cocciante e il gruppo New Perigeo. Contiene una canzone di Cocciante cantata da Rino Gaetano (“A mano a mano”), una di Gaetano cantata da Riccardo Cocciante (“Aida”), una dei Perigeo (“Aschimilero”), ed un inedito cantato dai tre (Giovanni Tommaso come voce dei New Perigeo) e intitolato appunto "Ancora insieme". In tutti i brani, suonano i musicisti dei New Perigeo, coadiuvati da Rino Gaetano, alla chitarra acustica, e da Riccardo Cocciante, al pianoforte.


> RACCOLTE

> GIANNA E LE ALTRE... (1990, BMG Ariola)
> AIDA '93 (1993, BMG Ariola)
> SUPERBEST (1996, BMG Ricordi)
> LA STORIA (1998, BMG Ricordi)
>  SOTTO I CIELI DI RINO (2003, RCA Italiana)

>  SOTTO I CIELI DI RINO - Special Edition (2006, RCA Italiana)
>  FIGLIO UNICO (2007, BMG Ariola)
> THE ESSENTIAL RINO GAETANO (2008, RCA Italiana)
> LIVE & RARITIES (2009,RCA Italiana)
> E CANTAVO LE CANZONI (2010, RCA Italiana)
> SOLO CON IO (2014, RCA Italiana)